Abbiamo costituito un Fronte Unito per l'Ambientalismo al quale possono partecipare i rappresentanti delle associazioni nazionali con sezioni sull'isola (Italia Nostra, WWF, Lega per l'Ambiente, VAS, FAI, Libera, ecc.) e quelli delle associazioni locali di Cultura e di Impegno Civile (Centro Studi Ischia, Circolo Sadoul, Parco Culturale) ed ancora le associazioni di servizio (Lions, Rotary) ed anche i partiti ed i sindacati, oltre naturalmente ai singoli cittadini.
Abbiamo il sostegno ed una sede fisica presso la nuova sede della CGIL, che si trova a Casamicciola, al Corso Luigi Manzi, ed è diretta da Luigi Baldino.
Abbiamo già formato un primo gruppo di aderenti via WhatsApp e tenuto un paio di riunioni, dove abbiamo messo a punto un primo documento ed abbiamo nominato un coordinatore, che è il prof. Gianni Vuoso, noto per il suo impegno civile nel giornalismo e nella politica locali.
Prossimamente faremo un convegno nazionale per proporre un "libro bianco" sulla Ricostruzione dopo il terremoto del 21 agosto 2017 e dell'alluvione del 26 novembre 2022.
Sono passati 9 anni dal terremoto – il tredicesimo in epoca storica per Ischia, ma soprattutto per Casamicciola – e stanno per compiere 4 anni dalla sanguinosa alluvione, con 12 vittime innocenti, che è stata la quarta in 112 anni dopo quelle del 1910, 2006, 2009.
Questi eventi non sono solo una tragica casualità dovuta ai cambiamenti climatici. Dobbiamo interpretarli come un grido della natura alla caotica espansione edilizia praticata dall'uomo, quella che il prof. Edoardo Malagoli, primo e unico presidente della sezione di "Italia Nostra", sciolta alla fine degli anni '60 dalla direzione nazionale per una grave crisi interna, chiamava "follia collettiva" o "ottundimento delle coscienze", quasi che "l'amore per la vita, per la bellezza, per l'armonia si sia essiccato nei petti per fare posto ad una cupa smania di eversione, all'acre gusto dell'ingratitudine verso i valori dei Padri, alla stolta attrazione per il caotico, l'alienante, l'informe, il volgare".
Sono state queste parole - scritte su un foglio locale nel 1984, 42 anni fa, dal prof. Malagoli di cui i promotori del Fronte sono stati tutti allievi del Maestro nella società civile - che sono risuonare ancora più forti nel cuore e nella mente perché oggi la generazione sopravvissuta e vivente deve affrontare due" catastrofi di origine naturale" che Malagoli non prevedeva e che impongono una svolta radicale nella cura e nell' uso di " un lembo di terra tra i più gratificati per doti naturali e pregnanza di memorie antiche" non solo per le cosiddette classi dirigenti o pseudo politiche immerse nel civismo incolore o qualunquistico ma nelle coscienze di ogni cittadino nato e vivente su quest' isola.
