Sono uscite dallo scatolone, sempre perché vado alla ricerca di una foto di 60 anni fa, queste altre due foto. Sono, credo, del 1988. Credo che siano relative a un evento in cui ci fu un incontro a Ischia con la stampa estera, in occasione dei preparativi per Italia '90.
Momenti di gloria
Ho tutto disordinato nella raccolta di foto e ritagli del mio lungo percorso professionale. Così, poiché volevo cercare una foto di 60 anni nei faldoni del vecchio armadio, dove si mettono le carte che non servono più,
Il primo sciopero del ’67 degli studenti del Mattei di Casamicciola
Il primo sciopero dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri lo tenemmo nell’anno scolastico 1967/68. Credo nel dicembre del ’67 o nel gennaio del ’68.
Leggi speciali legate al Bradisismo di Pozzuoli in diverse epoche storiche.
In questi giorni si parla tanto di Legge speciale per i Campi Flegrei. Il Consiglio Regionale della Campania, riunitosi in seduta monotematica straordinaria il 27 agosto, ha approvato la risoluzione sulla Legge speciale per il rafforzamento del Decreto-Legge n. 144, emanato il 7 agosto 2026.
Casamicciola e il disegno del Commendatore di Giuseppe Mazzella
Antonio Castagna (1914-1984) è stato sindaco di Casamicciola dal 1953 al 1970.
Il tempo di Altafini di Giuseppe Mazzella
Alla fine del tuo impegno di vita riscopri Altafini. Leggi "Il Dispari" per conoscere i fatti dell'isola e le problematiche sul tappeto che seguì da oltre 60 anni. E trovi lui. Non l'avevi mai dimenticato, quel compagno di prima elementare nell'anno scolastico 1955/56, con la maestra Fermina Morgera che ci avviava all'istruzione con altri 26 compagni. Eravamo la prima maschile di Casamicciola. Non c'erano differenze di classi sociali. Eravamo i primi scolari della Repubblica. Avevamo tutti il grembiule. Tutti con la penna col puntino da intingere nell'inchiostro. Nel banco l'inchiostro era messo da Turillo e Maria, che erano i bidelli, ma per noi erano, prima ancora della riforma che li ha chiamati "collaboratori scolastici", i dirigenti della scuola, per i quali avevamo estremo rispetto. Michele Buonomano era uno di noi. Sentivamo tutti il senso di appartenenza alla classe prima "M", dove la lettera era per "maschile". Di soli maschi. Così, frugando tra centinaia di foto abbandonate in un archivio che non trovo il tempo di riordinare, ho trovato la foto della nostra prima elementare e dietro una sola firma, quella di "Buonomano Michele". Avremmo passato insieme i 5 anni delle elementari. Poi avremmo passato i pomeriggi a giocare al calcio nel giardino del Pio Monte della Misericordia e cacciati via dal custode Cumparone, e noi ad insistere nella via in costruzione ed a Piazza Bagni o nel campetto di Don Orione. Ognuno di noi aveva una squadra del cuore scelta dalle figurine Parini, non dalla TV. I nomi dei grandi calciatori diventano un mito. Le squadrette formate fra noi erano il Milan o la Juve o altra grande e ciascuno imitava il suo campione. Michele amava il Milan ed il suo centravanti. Era Altafini. Lo diceva e lo voleva e così per tutti fu Altafini. Era bravo e cordiale. Mai presuntuoso. Lo ritrovai al geometra insieme a Domenico Di Meglio. Decise di emigrare in Sud Africa due anni dopo il diploma insieme a Giovanni Buono. Non l'ho più visto da allora. Ma ho conservato sempre il suo ricordo con l'affetto al compagno di scuola al quale appose la sua firma alla prima foto della prima classe.
G.M.
P. S. Michele Buonomano emigrò in Sud Africa nel 1970 a 21 anni. Geometra, divenne direttore di cantiere e costruì infrastrutture per tutto il Sud dell'Africa. Si sposò ed ebbe tre figlie. È morto a Johannesburg il 2 agosto a 77 anni.
Enzo ed io la politica del consenso contro la politica del potere di Giuseppe Mazzella
Il periodo professionale ed umano più bello della mia vita va dal 1972 al 1975, con l'esperienza de "Il Giornale d'Ischia" con Franco Conte. Avevo 22 anni ed ero studente di Economia e Commercio, socialista ma anche liberale, certamente laico ed anticlericale.
