Ischia News ed Eventi - Perché la “legge speciale”?

Perché la “legge speciale”?

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In altra parte del giornale viene pubblicato il numero delle “leggi speciali” con la sequenza temporale delle “leggi speciali” emanate dallo Stato Unitario in circa o oltre cento anni per la città di Pozzuoli.

In che importante misura l’isola d’Ischia e quella di Procida siano legate a Pozzuoli per la sopravvivenza delle popolazioni isolane e dei loro sistemi economici è emersa chiaramente nello scorso mese di agosto, mese di altissima stagione turistica, con i divieti di sbarco dei mezzi pesanti nel territorio di Pozzuoli per effetto del terremoto del 31 luglio scorso, punta massima di un risveglio del bradisismo che dura da almeno due anni, determinando una spasmodica vivibilità per circa 100 mila persone che vivono a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida.

Sorge spontanea la domanda del perché uno Stato che ha circa 100 mila leggi abbia bisogno, per un’area del territorio Nazionale, di una “legge speciale” per affrontare e governare un’emergenza.

Anche noi – almeno 16 anni fa ed ancor prima di un terremoto e un’alluvione che hanno massacrato soprattutto Casamicciola – abbiamo chiesto una legge speciale. È strano che oggi a chiedere la legge speciale per Pozzuoli sia il neo presidente della Regione, Roberto Fico, quando è proprio la Regione, dalla sua istituzione nel 1970, ad avere la competenza istituzionale prevalente per il Governo del Territorio.

Ci sono 4 aree vulcaniche in Italia, di cui 3 nella Provincia di Napoli: Vesuvio, Campi Flegrei ed Ischia. Sono tre aree densamente popolate, di cui la Regione Campania nel 2008 ha disegnato diversi Sistemi Locali di Sviluppo.

Ma la Regione, prima di chiedere allo Stato una legislazione ed un sostegno finanziario adeguato, perché nella sostanza la legge speciale è un sostegno finanziario eccezionale per un tempo lungo di almeno 10 anni, dovrebbe fare la sua parte in maniera “ordinaria”, cioè approvare gli strumenti urbanistici, farli rispettare e unificare i Comuni, perché i Comuni sono la cellula fondamentale del decentramento amministrativo cui lo Stato Centrale assegna compiti molto gravosi ed ha dato loro un Testo Unico degli Enti Locali con potestà statutaria e regolamentare.

In Campania non possono esserci 500 Comuni. Le aree a rischio sismico, vulcanico, idrogeologico debbono “ordinariamente” avere norme di tutela non solo del paesaggio, ma della popolazione che ci vive e ci lavora.

Oggi gli sfollati a Pozzuoli sono 4.060 praticamente una popolazione come Lacco Ameno.

G. M.