Dalla data del tredicesimo terremoto sono passati 9 anni e siamo già al quarto Commissario straordinario di governo, dopo che ne abbiamo avuto uno per 4 anni, l'on. Giovanni Legnini, che ha prodotto una montagna di ordinanze, decreti, protocolli d'intesa,
oltre 250 lunghissimi comunicati stampa, speso e impegnato un'enormità di risorse pubbliche, ma il quarto Commissario, avv. Marcello Feola, al suo primo incontro con la stampa nel febbraio scorso afferma che "stiamo all'anno zero della Ricostruzione" e che non c'è al Commissariato alcun progetto esecutivo di un'opera pubblica a Casamicciola, il Comune più colpito dalle due, o meglio tre, catastrofi, perché non deve essere dimenticata l'alluvione premonitrice del 2009.
Tanto è stato detto. Tanto ancora c'è da dire. Ma tutto è ancora da Ricostruire. Tanto che ho proposto al neo commissario Feola di costituire un centro studi e programmazione per il monitoraggio continuo di una Ricostruzione che durerà almeno 20 anni e riguarda tutti i sei Comuni, che la Regione Campania – che è il neo-centralismo politico e burocratico – si ostina a non farne uno solo, mentre con un piano del 2008 ne fa un sol Sistema Locale di Sviluppo fra i 45 determinati per i 92 Comuni della Provincia, ora città metropolitana di Napoli.
Il Fronte Unito per l'Ambientalismo vuole richiamare i decisori politici ad attuare la svolta della pianificazione territoriale e della programmazione, perché dopo 70 anni abbiamo finalmente gli strumenti urbanistici approvati e debbono essere correttamente attuati.
Ambiente, Sviluppo, Lavoro sono inscindibilmente legati. Un Ambientalismo attivo vuole agire nella consapevolezza collettiva che non possono essere disgiunti. La Ricostruzione deve essere possibile per la nostra generazione e monitorata ogni giorno fino al suo compimento.
G. M.
