Ischia News ed Eventi - Dibattito / Per un nuovo socialismo al tempo della società dell’informazione: il caso Conte e il M5S

Dibattito / Per un nuovo socialismo al tempo della società dell’informazione: il caso Conte e il M5S

Politica
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Ho letto con estrema attenzione e sottolineando gran parte del testo il libro del prof. avv. on. Giuseppe Conte, Una nuova primavera – La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio, 2026, € 19). Il volume conta 384 pagine.

Conte è il leader del M5S ed è stato per due volte Presidente del Consiglio dei ministri, con due opposte coalizioni di governo, dal 2018 al 2021. Ha gestito da premier l’epidemia del coronavirus nel momento più difficile. Ha il merito storico di aver sollecitato l’Unione Europea ad affrontare in maniera unitaria l’epidemia e ha ottenuto dall’Unione Europea un sostegno finanziario per l’Italia di circa 209 miliardi di euro per un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di interventi pubblici per sei anni, la cui portata è assimilabile al Piano Marshall degli USA per l’Europa del Secondo dopoguerra. Il documento del Governo Conte del 2020 indicava per l’Italia circa 209 miliardi di euro tra prestiti e sussidi nell’ambito del programma europeo Next Generation EU.

I testi citati da Conte sono di 49 autori italiani e stranieri. «Un grato pensiero» è rivolto dall’autore a 36 collaboratori che «compongono la squadra che lavora» con lui.

Conte racconta prima di tutto la sua storia personale e di famiglia. Una famiglia pugliese della piccola borghesia, dove il padre è un funzionario pubblico con incarico di segretario comunale e la madre è una maestra elementare. Poi i suoi studi di giurisprudenza a Roma, con i disagi dello studente fuori sede, e ancora la sua carriera di avvocato e di docente universitario di diritto privato.

Poi c’è il racconto della sua simpatia per il Movimento di Beppe Grillo e la sua chiamata a dirigere il primo governo tra il M5S e la Lega di Salvini. Conte liquida in poche pagine il suo rapporto con Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio. Attribuisce all’intuizione di Casaleggio di valorizzare la comunicazione telematica con una piattaforma il grande successo del M5S come Movimento di protesta contro la «casta» dei politici.

Ma tutto il libro è dedicato a una nuova e consapevole partecipazione al Governo e al rinnovamento della Repubblica.

«Il mio cuore batte a sinistra», afferma, ma non si riconosce in nessuno dei partiti storici della Prima Repubblica. Non fa mai un riferimento storico al socialismo inteso come «terza via» per una società più giusta e umana. Appare continuamente il termine «progressismo» come nuova teoria politica.

Conte è di formazione cattolica. A giudicare dall’occhio vecchio del sessantottino, è un democristiano di sinistra che sarebbe stato con Moro o Donat-Cattin. Vuole fare sintesi dei metodi della partecipazione politica di ieri e di oggi. Così vuole ricostruire un partito «solido» con gli strumenti telematici della Rete, ma ha consapevolezza che il dibattito virtuale non può fare a meno della partecipazione reale in sedi fisiche che un tempo si chiamavano «sezioni».

La sua nuova primavera è quella di un partito che si dice «progressista» in un mondo rivoluzionato da Trump e Putin, che lo vogliono fare andare indietro di due secoli. Così è la destra italiana, rappresentata da Giorgia Meloni al Governo della Repubblica, l’avversario da battere. Ed è il mondo dei nuovi partiti della sinistra storica, come il PD, da rendere alleati di questo progetto di alternativa.

A 62 anni è un uomo dalla piena consapevolezza di sé e da una autostima fino alla presunzione, poiché un sol uomo è capace di trasformare un Movimento populista in forza di governo e vuole essere eletto a capo di questa coalizione.

È un progetto ambizioso, ma non velleitario, ma mi pare non rispettoso del lungo percorso umano dei dirigenti del PD, che comunque ereditano le idee dei grandi partiti che hanno fatto la Repubblica.

Mi auguro che il suo cuore continui a battere a sinistra, ma... senza presunzione di essere un uomo del destino sotto nuove forme.

G. M.