E’ una stupenda giornata di luglio e con Gianni Vuoso, il mio amico-coetaneo che sogna un mondo in rosso e con il quale da tre anni facciamo i viaggi nel nostro mare con la sua canoa e con i moderni aliscafi per scoprire con l’occhio ed il cervello del viaggiatore comprensivo anche le colonizzazioni ischi tane di Ponza e Ventotene, decidiamo di trascorrere un’altra giornata con la sua canoa nello splendido specchio d’acqua che va dalla spiaggia della Mandra a quella di Cartaromana infilandoci negli Scogli di Sant’Anna con il maestoso Castello Aragonese che ci guarda. Sono i luoghi dove Gianni è nato e dove vive con la moglie Susy e che conosce come le sue tasche.
Giunti fino alla spiaggia di Cartaromana anche quest’anno ci siamo bagnati in un’acqua limpida che la natura mantiene intatta nonostante le offese degli uomini perché la parte settentrionale dell’isola d’Ischia oceanograficamente fa parte del Golfo di Gaeta e non in quello di Napoli.
