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Sab, Ott
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Il vino incontra il mare vulcanico di Ischia

Attualità
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Il 30 settembre prende il via, nei fondali del Regno di Nettuno, un nuovo progetto dedicato all’affinamento subacqueo del vino

 Il 30 settembre è una data da ricordare per gli amanti del vino e della sua evoluzione e conservazione, nei fondali nel Regno di Nettuno. Una nuova tecnica che vede protagonista Volcanic Sea Cellar e Jamin UWW Ischia di Marco Starace, appassionato, sommelier ed antesignano del mondo eno-gastronomico ischitano, in collaborazione con Jamin Portofino, partner tecnologico. Le bottiglie vengono collocate in particolari gabbie tecnologiche sul fondale marino, dove temperatura, pressione, assenza di luce e movimento dell’acqua creano condizioni particolari di affinamento. L'idea è che l'ambiente marino con la presenza delle vents possa influenzare l'evoluzione del vino in modo diverso rispetto a una cantina tradizionale.
La selezione affianca due grandi vitigni internazionali alle espressioni della Campania e della viticoltura ischitana, in un percorso che mette a confronto territori, varietà e modalità di lavorazione.
Il Pinot Nero, nella sua espressione in Champagne, e lo Chardonnay di Feudi Spada .Per la Campania è stato scelto l’Aglianico, “la regina delle uve”, nell’interpretazione Irpinia Campi Taurasini DOC di La Molara: un vino che porta nel progetto l’identità dell’entroterra e la tradizione dei grandi rossi campani. L’isola di Ischia sarà rappresentata da due espressioni della Biancolella, scelte per raccontare differenti zone di provenienza e modalità di lavorazione: l’Ischia Biancolella di Tommasone e il Kalimera di Cenatiempo inoltre ci sarà anche la Forastera a rappresentare uno dei vitigni oggi meno conosciuti. Ogni bottiglia avrà il proprio passaporto digitale, una vera e propria carta d’identità del vino, che ne racconterà l’origine, le caratteristiche e il percorso di affinamento subacqueo, mantenendo il legame tra produttore, territorio ed esperienza in mare. Il ciclo avrà una durata prevista dai 6 ai 18 mesi e sarà accompagnato dal monitoraggio delle condizioni ambientali. Analisi e degustazioni comparative contribuiranno a valutare i risultati della sperimentazione.

COMUNICATO STAMPA
IL VINO VA SOTT’ACQUA: A ISCHIA NASCE UN NUOVO PROGETTO DI AFFINAMENTO NEI FONDALI VULCANICI
Dal 30 settembre bottiglie di Champagne, Chardonnay, Aglianico, Biancolella e Forastera saranno immerse nel mare del Regno di Nettuno per un ciclo di dodici mesi.Il mare come una nuova cantina.
ISCHIA – Il vino incontra il mare. E lo fa nel cuore del Mediterraneo, nei fondali vulcanici di Ischia, dove dal 30 settembre prenderà il via un progetto sperimentale dedicato all’affinamento subacqueo del vino. L’iniziativa nasce dal progetto di Volcanic Sea Cellar, Jamin UWW Ischia, guidata da Marco Starace, sommelier e appassionato del mondo enogastronomico ischitano, e Jamin Portofino, partner tecnologico. Le bottiglie saranno adagiate in apposite strutture di protezione sui fondali del Regno di Nettuno, in un ambiente caratterizzato da condizioni profondamente diverse rispetto a quelle di una cantina tradizionale: temperatura, pressione, assenza di luce e movimento naturale dell’acqua accompagneranno il vino nel suo percorso di evoluzione. Il progetto mette a confronto vitigni e territori differenti, attraverso una selezione che unisce grandi espressioni internazionali, Campania e viticoltura ischitana. In immersione saranno protagonisti il Pinot Nero nella sua espressione in Champagne e lo Chardonnay di Feudi Spada. Per la Campania è stato scelto l’Aglianico, “la regina delle uve”, nella versione Irpinia Campi Taurasini DOC di La Molara, espressione dell’entroterra e della tradizione vitivinicola irpina. A rappresentare Ischia saranno invece due interpretazioni della Biancolella, vitigno simbolo dell’isola: l’Ischia Biancolella di Tommasone e il Kalimera di Cenatiempo, inoltre uno speciale studio sarà effettuato sulla Forastera vitigno minore dell’Ischia doc. Sei vini diversi, quindi, chiamati a vivere la stessa esperienza: un confronto che consentirà di osservare l'evoluzione delle diverse tipologie in condizioni subacquee. A rendere unico il progetto sarà anche il passaporto digitale della bottiglia: una vera e propria carta d’identità digitale che accompagnerà ogni vino durante il suo viaggio. La scelta di Ischia non è casuale. L’isola vulcanica possiede una lunga tradizione vitivinicola e un rapporto storico con il mare. È proprio dall’incontro di queste due identità – terra vulcanica e ambiente marino – che nasce l’idea di Volcanic Sea Cellar. Il 30 settembre inizierà quindi un viaggio destinato a durare dai sei ai diciotto mesi. Periodo sott’acqua per scoprire se, e in che modo, il mare può diventare una nuova frontiera dell’evoluzione del vino

 

Informazioni e contatti stampa
Marco Starace
Tel. +39 335 8344878
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito: https://www.volcanicseacellar.com